Faces from the dark, installazione ispirata al cabinet de curiosités per un visitatore alla volta, è un dispositivo d’esposizione per 28 opere su carta visibili alla luce e realizzate i primi 28 giorni del confinamento pandemico,

Il visitatore entra in uno spazio buio, una traccia audio col battito del cuore, alla luce di una lightbox è invitato a scoprire le opere posandovele sopra una dopo l’altra. Nello spazio la presenza silenziosa dell’artista. Ogni visitatore porta il messaggio di una nuova esperienza che si rinnova continuamente nell’interazione con l’artista.

"Mi muovo in questa nuova creazione a partire dal nulla, da un luogo in cui posso dissolvere il senso delle parole per renderle al corpo, impregnarmi di tutto cio' che ho acquisito nell'oblio.

Chiamo queste opere su carta nate nel cuore dell’isolamento pandemico, Formemute, forme che escono dall'oscurità del mio non sapere, suggeriscono domande silenziose a partire da un punto sospeso tra la vita e la morte. Volti che ci chiamano a pensare la nostra umanità senza parole né discorsi. Trasfigurazione dei feti che si vedono nelle ecografie del ventre materno, li ho immaginati nella pancia dell’universo, ciechi e ignoranti: “Ciechi per vedere senza muoversi in tutte le direzioni, ignoranti perchè il Tutto possa giungere allo spirito e al corpo” (F. Roustang "Il suffit d’un geste")".

Note di lavoro – marzo 2020.