Le Formemute sono volti ispirati a feti umani, visibili solo alla luce.

Trasfigurazione dei feti che si vedono nelle ecografie, li ho immaginati nel ventre dell’universo, ciechi e ignoranti, nell’interstizio del tempo umano tra esistenza e non esistenza, tra luce e oscurità, come esseri silenziosi, assorti in un divenire organico-cellulare in risonanza col divenire della materia cosmica da cui provengono.

Il processo pittorico alterna momenti di costruzione e distruzione per approfondire e far apparire una forma che, retroilluminata, trova un equilibrio tra definito e indefinito,

L’opera posata su una lightbox è fotografata e stampata su carta Awagami. Sulla stampa continuo il lavoro con interventi pittorici e grafici. Voglio creare un dialogo tra l’ atto creativo della pittura e la tecnica fotografica come "mezzo pittorico," tra la materia viva dei pigmenti naturali e della terra cui è fatta l’opera e quella della fotografia che ne cattura l’essenziale.

Mixed technique (sand, acrylic, ink, charcoal) on Awagami paper Inbe Thick 125g white
Formamuta III detail
Formamuta III Mixed technique (sand, tempera, acrylic, charcoal) on Awagami paper Bamboo 170g white
Formamuta III Mixed technique (sand, tempera, acrylic, charcoal) on Awagami paper Bamboo 170g white
Formamuta III Mixed technique (sand, tempera, acrylic, charcoal) on Awagami paper Bamboo 170g white
Mixed technique (sand, acrylic, oil, charcoal) on Awagami paper Kozo Select 46gsm natural 52x43